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L’ intervista di Walt Molsberg a Steve Jobs, la prima domanda riguarda il sorpasso di Apple nei confronti di Microsoft nella valutazione di mercato. Steve non sembra essere particolarmente felice di ciò limitandosi solo a dire che è qualcosa di surreale ma non veramente importante.

La seconda domanda riguarda i “pensieri di Steve su Flash” recentemente apparsi sul sito della Apple. Walt Mossberg gli chiede se realmente ritiene che i consumatori siano insoddisfatti di Flash, la risposte di Steve è più che altro riferita al modo di lavorare di Apple e in particolare come dimostra la storia passata nel cercare di puntare su tecnologie che possono avere un futuro. Steve fa qualche riferimento al passato ( introduzione del floppy, usb,) sulla base di questi pensieri Steve conferma la sua opinione su HTML 5 quale tecnologia migliore a Flash di Adobe.

A quel punto la discussione va sugli sviluppatori e in particolare su come questi ultimi possono essere influenzati dalla scelta di Apple di puntare su HTML 5 ed escludere Flash. La risposta è che Apple non ha deciso di fare una guerra ad Adobe ma semplicemente ha deciso di puntare su una tecnologia che ritengono migliore.

Alla domanda se “ i clienti ritenenessero che iPad sarebbe meglio con Flash e se lo richiedessero esplicitamente” la riposta di Jobs è che non ritiene Flash un buon prodotto, che Apple ha cercato con iPad di introdurre un prodotto di successo che i risultati al momento sembrano dargli ragione.

Le domande poi si spostano sulla quesitone del prototipo di iPhone ritrovato e rivelato da gizmodo e le successive conseguenze legali per il blogger. Jobs afferma che per qualsiasi prodotto sono necessari dei testi e che quindi è normale che dipendenti dell azienda ne abbiamo qualcuno e lo portino in giro per provarlo.

Riferimenti anche a Foxconn uno dei principali fornitori di Apple. l’azienda taiwanese è salita alla ribalta della cronaca per il consistente numero di suicidi dei suoi lavoratori negli ultimi mesi.
Steve ha confermato che non ritiene la Foxconn un “sweatshop” ( una manifattura in cui il personale viene sfruttato) e l’appoggio della stessa Apple per aiutarla a superare i recenti problemi.

Non sono mancati i riferimenti alla continua “guerra” tra Apple e Google. Jobs ha detto che “le relazioni tra di noi sono cambiate da quando Google ha deciso di competere contro Apple” facendo in particolare modo riferimento all’area dei cellulari, tuttavia nonostante l’offensiva Steve ha confermato che non è intezione di Apple competere con Google nel settore delle ricerche online ne tanto meno di eliminare Google dall iPad e iPhone.

Jobs lascia anche aperte le porte a future collaborazioni con nuove imprese mobili oltre alla solita AT&T, a tal proposito ha affermato che AT&T sta cercando di risolvere, come accordi con Apple, i problemi relativi al traffico dati, ma che nonostante queste piccole difficoltà continua ad avere la piu veloce linea 3G e che quest’ultima sta venendo ulteriormente migliorata.

Non mancano delle rilevazioni sull iPad, infatti per stessa ammissione di Steve, in passato chiese ai suoi dipendenti di creare un dispositivo con display di vetro e multituch da usare con le dite. dopo 6 mesi i primi risultati incoraggianti spinsero all’ idea di introdurre un telefono con le stesse caratteristihce, decidendo di mettere da parte per il momento il progetto sul tablet.

Viene anche chiesto come l’ iPad possa influenzare l editoria, Steve si limita a rispondere che ritiene che l’ iPad possa dare una mano alla ripresa del settore.

Infine non mancano domande e accostamenti tra iPad e laptops. Jobs afferma che ancora molte persone non si ritengono pronte al passaggio dal pc a nuovi dispositivi come l’ iPad. Tutti ne parlano e tutti vogliono entrare in una nuova era ma il passaggio non è cosi facile perché il computer è presente da molto tempo.

Domande poi sulla vita quotidiana di Steve. Alle quali risponde affermando che è felice di fare il lavoro più bello del mondo, lavorando con persone di grande talento, tra le migliori al mondo , in grado di creare prodotti “cool”.

Spero vi piaccia la sintesi dell’ intervista.