Steve Jobs ha dichiarato:

Apple ha il 22% del mercato degli eBook

L’introduzione dell’iPad nel mercato dei dispositivi portatili orientati alla lettura, ha inevitabilmente portato a numerosi confronti tra eReader tradizionali e il magico iPad.  Sin dai primissimi giorni l’eReader di Amazon,  Kindle, re incontrastrato nel mercato degli eBook ha dovuto cercare strategie alternative.

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Anche Amazon, così come Barnes&Nobles ed altri, hanno realizzato la propria app per iPad. Chi vorrebbe perdersi tutti questi potenziali acquirenti di eBooks?  Nonostante la giovinezza dell’iDevice appena arrivato in casa Apple la mole degli ebook scaricati da e per iPad è stata notevolissima senza considerare tutti i testi in formato trasformati da pdf in ePub e sincronizzati via iTunes

Lo stesso Steve Jobs ha recentemente dichiarato, mentre non era impegnato a presentare l’iPhone 4 e il nuovo iOS 4, che i download di eBook sono stati 5 milioni in soli poco più di 60 giorni. Queste cifre hanno fatto raggiungere ad Apple una quota del 22% nel mercato degli eBooks. I dati restano segreti ma tutto il settore editoriale ci sta riflettendo su. Lo sta facendo anche Amazon. Jeff Bezos ha recentemente dichiarato agli investitori che non produrrà nessun Kindle colorato nè a colori piuttosto si concentrerà nel servire al meglio lo zoccolo duro di lettori di eBooks. Anche se Amazon ha ridotto il prezzo del suo lettore di eBooks ricordiamo che Kindle è un ottimo lettore di eBook, in bianco e nero, utilizza la tecnologia e-ink e non è in grado di fare altro.

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Lo Scrittore Seth Godin ha lanciato diverse proposte per Amazon: tagliare drasticamenteil prezzo del suo eBook Reader. In effetti se osserviamo il panorama degli eReader ci accorgiamo che mediamente i prezzi dei dispositivi sono molto più bassi del Kindle. In aggiunta ” Amazon dovrebbe riuscire ad attaccare non la Apple ma i produttori di dispositivi di lettura di eBook che non rivendono libri digitali”. Infine ha proposto di introdurre funzioni di lettura sociale che amplierebbero le ragioni d’acquisto grazie alla condivisione dei contenuti e delle opinioni.

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